Cosa si intende per autoformazione?

L’attività di autoformazione consiste nella lettura di riviste scientifiche, di capitoli di libri e di monografie non accreditati come eventi formativi Ecm.

L’attività di autoformazione consiste nella lettura di riviste scientifiche, di capitoli di libri e di monografie non accreditati come eventi formativi Ecm.

Per il triennio 2017/2019 il numero complessivo di crediti riconoscibili per attività di autoformazione non può superare il 20% dell’obbligo formativo triennale valutando, sulla base dell’impegno orario autocertificato dal professionista, il numero dei crediti da attribuire.

Rimane ferma la facoltà di Federazioni, Ordini, di prevedere ulteriori tipologie di autoformazione sulla base delle esigenze delle specifiche professioni.

Fonte: Manuale sulla formazione continua del Professionista Sanitario httpss://ape.agenas.it/documenti/Normativa/Manuale_formazione_continua_professionista_sanitario/Manuale_sulla_formazione_continua_professionista_sanitario.pdf

L’attività di autoistruzione è, genericamente, il metodo didattico più utilizzato, in quanto garantisce la massima libertà al discente riguardo alla scelta dei temi, dei momenti di studio e dei ritmi di apprendimento. È bene che sia integrata con strumenti di autovalutazione, in modo che il discente possa verificare se il processo di apprendimento si sia realizzato in modo efficace ed eventualmente rimodulare il suo programma di studio sulla base dei risultati ottenuti.

Ultimo aggiornamento

27 Febbraio 2021, 15:29